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Testimonianze

E' difficile radunare le idee, i pensieri, i ricordi, e conciliare il tutto con osservazioni che abbiano un senso e che non rischino di rendere un'immagine distorta dello stesso pensiero che ho in mente.

Innanzitutto devo dire che l'ho conosciuta quando la mia mente ha avuto un vero e proprio black out dopo la perdita di una cara amica, e da li i ricordi, purtroppo, sono sempre legati a momenti in cui io stavo male e lei c'è sempre stata.

Si è sempre spesa per gli altri, fin troppo verrebbe da dire, perché la sua vita è sempre ruotata in realtà sull'aiutare il prossimo nei luoghi più disparati... ha raccolto persone in ogni dove!

Pensando a lei la rivedo nei miei pensieri sempre di corsa, sempre con mille idee in testa, sempre attiva.

L'ho vista però anche abbattuta, da frasi negative, da pensieri negativi, da sciocchi fraintendimenti quando il suo altruismo, così incomprensibile ai più, era più facile farlo passare per egoismo o peggio.

Mi rendo conto che è impossibile descrivere quello che ho vissuto con lei, anche il riverbero della incrollabile Fede che lei possiede, che quando le sei accanto riesci a percepire così forte al punto da credere anche tu anche quando fatichi a credere in qualunque cosa, soprattutto in te stesso.

Come si fa a descrivere un'azione, che diversamente sembrerebbe folle, come quella di prendere una ragazza madre con il suo bimbo e il suo fardello, e mettere tutti i suoi pochi averi in sacchi neri, perché solo quelli c'erano, per provare a recuperarla, e poi vedere quella follia diventare realtà e raggiungere risultati mai visti, consentendo alla quella giovane madre di continuare ad essere madre, contro tutto e tutti, e sapere che oggi è di nuovo mamma con un marito accanto.

Ecco questa credo sia Silvana (perché non so se almeno lei sappia chi è davvero): una donna minuta, con una forza d'animo enorme e con una Fede immensa, che per Fede e per Amore fa qualunque cosa... e ciò che è incredibile è che poi ottiene anche esiti insperati.

Il Sollievo è inevitabilmente il Suo respiro... la propagazione del suo pensiero: stratificato, multiforme, ma con un filo conduttore, la missione di aiuto perseguita con Fede e per Amore.

Io sono distante, spesso, dal Sollievo e da lei, ma con la certezza che lei c'è...

E anche ora penso che l'unico modo per concludere sia con una richiesta, che è una preghiera, ossia che da Lassù la aiutino a tenere la testa sotto quella mano che la protegge e la aiuta... non il contrario, perché lei una mano sulla testa ce l'ha di certo... il rischio è che possa sfuggire anche quella per inseguire qualche caso disperato!

Stefania
 

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Sin dai primi giorni di vita Enrico è sempre stato un bambino speciale.

Per nostra scelta abbiamo sempre cercato di fargli frequentare ambienti ‘’normali’’. Non abbiamo mai partecipato ad associazioni o gruppi che riunissero bambini affetti dalla sindrome, anche se molto utili a  sapere tutto il necessario sulla sindrome di Down,

Abbiamo sempre pensato che un ambiente più normale fosse più stimolante per lui e meno angosciante per noi.

Non sapremo mai se questa è stata una scelta giusta e se abbia portato a dei risultati, ma siamo certi che, fino a ora noi, e per quanto ci pare di capire anche Enrico, abbiamo vissuto una vita serena , senza grandi preoccupazioni, ed Enrico stesso ci sembra cresciuto senza grossi problemi imparando a relazionarsi con il mondo in maniera sufficientemente autonoma e corretta,

Enrico, che oggi ha 31 anni è un ragazzo autonomo in tutte le funzioni vitali, sa gestire se stesso ed il proprio corpo con correttezza e, nel rapporto con gli altri risulta spigliato e, il più delle volte, a suo agio.

Molti anni fa , pesiamo almeno una decina, siamo stati ad una manifestazione dove abbiamo conosciuto i componenti di una associazione di Leinì, nata da poco, di nome Sollievo,  che aveva nelle sue mansioni, quella di accompagnare la vita di ragazzi con problemi e di ragazzi perfettamente normali.

Diversamente da quello che avevamo fatto sino ad allora, abbiamo iniziato a portare Enrico agli incontri di Sollievo, permettendogli di partecipare alle lezioni di beak dance, attività per quale lui ha sempre dato prova di essere molto attratto.

In questo contesto Enrico ci è sembrato molto a suo agio e , come suo solito, in brevissimo tempo si è affezionato agli operatori ed ai compagni ed amici frequentatori dell’associazione, fino a farla diventare una sua seconda famiglia. Non è raro che nostro figlio passi con Sollievo, l’intera  giornata o anche più giorni nel caso di gite ‘’fuori porta’’.

Nel tempo , noi genitori, abbiamo visto Enrico esibirsi in balletti o spettacoli teatrali insieme a ragazzi senza problemi, trattato e gestito come un ragazzo qualsiasi. Questo aspetto, cioè il non ghettizzare e ragazzi portatori di Hendicap, sono sempre stati, secondo noi, la carta vincente della formazione che Sollievo ha sempre avuto,

Enrico a sollievo si è sempre sentito parte di un gruppo ‘’normale’’ e mai ha avuto la sensazione di essere emarginato. La stessa percezione l’abbiamo avuta noi ed è per questo motivo  che ogni volta lui lo desideri, ci fa molto piacere che  partecipi alle attività del gruppo, siano esse esibizioni o raccolte alimentari, partecipazioni a manifestazioni civili o artistiche, feste di compleanno e grigliate estemporanee o altre delle svariate attività che le menti vulcaniche dei responsabili mettono in calendario,

Non poche volte, nell’assistere alle sue esibizioni, ci siamo commossi fino alle lacrime, non per quanto lui sia bravo, perché in realtà nel ballo è piuttosto goffo, ma perché il contesto nel quale si esibisce non è fatto di compassione ma di reale confronto con il pubblico. Di questo siamo estremamente grati alla associazione ed ai suoi componenti.

Il nostro ragazzo, partecipa così volentieri alle attività del gruppo che a volte usiamo gli impegni come ricatto per ottenere da lui cose che magari non farebbe volentieri sotto forma di ‘’scambio’’

Sollievo è davvero una grande famiglia ed Enrico e noi con lui, sa che in quel contesto è seguito e protetto, senza però limitare la sua autonomia.

Grazie a Sollievo Enrico ha un ambiente e degli amici veri, con i quali passare del tempo libero, spesso ci racconta di aver dovuto aiutare qualcuno a fare qualche attività diversa dalle solite e di questo ne va fortemente orgoglioso.

Da parte nostra non possiamo che ringraziare incondizionatamente tutti i ragazzi e gli adulti che dedicano il loro tempo a questa associazione, volutamente non nominiamo alcuno perchè sono così tanti che certamente ne dimenticheremo qualcuno,

Grazie per tutto quello che fate e per l’impegno e l’enorme professionalità c he dedicate a questa ‘’missione’’ . speriamo che i vostri sforzi siano premiati con le soddisfazioni che vi meritate.

Un forte abbraccio e un grazie immenso

Pino ed Anna Taramino Leinì 4 maggio ’19

genitori Enrico
 

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Sono la mamma di due ragazzi adolescenti che frequentano il gruppo e le attività proposte dal Sollievo.
Alcuni anni fa i miei figli passavano molte ore davanti al computer e non mostravano interesse per lo sport o per uscire con gli amici, non parliamo di proposte educative o di gruppo, sempre rifiutate. Questa chiusura e i videogiochi violenti rendevano i miei figli sempre più nervosi ed egoisti. Sembrava che oltre la scuola non esistesse nulla e che respirassero aria inquinata che andava a togliere loro le energie positive per cercare dentro di loro stessi quei talenti e motivazioni per la loro vita e i loro sogni.
Poi un giorno un amico ha proposto a mio figlio maggiore di partecipare all'incontro di formazione a Leini'. La settimana successiva ha voluto tornarci, mentre molte altre proposte erano cadute nel vuoto e a nulla erano serviti i miei sforzi. Qui ho notato subito qualcosa di diverso: aveva trovato un'accoglienza mai sperimentata prima. Anche perché il suo carattere forte e testardo e la sua spiccata intelligenza non aiutava a integrarsi.  Qui ha trovato amici e adulti che non lo hanno giudicato ma aiutato ad aprirsi e a mettere in luce le sue qualità.
Poi è stata la volta del fratello, che inizialmente  il fratello maggiore non gradiva, quasi fosse una esperienza esclusiva a suo uso e consumo. Anche qui gli animatori sono stati eccezionali nell'accogliere l'altro mio figlio come persona unica, con il suo carattere, le sue peculiarità, tra l'altro molto diverso dal fratello. Mi ha stupito veder tirar fuori quelle grandi potenzialita' di creativita', di voglia di amicizia, di servizio.
Oggi posso dire che i miei figli sono profondamente cambiati, direi "sbocciati":  dopo queste giornate passate al Sollievo per canto, acrobatica, danza, arrivano sereni, allegri e pieni di gioia nel cuore. Anche il rapporto tra loro due e' migliorato.
Credo fermamente che i ragazzi di oggi abbiamo bisogno di vivere esperienze profonde di amicizia, di servizio, di fede e la testimonianza di questa realtà è autentica. Prendendo fiducia in loro e vivendo a contatto con la diversità dei loro coetanei, compresa la disabilità, possono a loro volta restituire la ricchezza che hanno dentro.

Paola, mamma Gianluca e Stefano
 

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Sono Lucia, la mamma di Manuela, ho conosciuto il Sollievo molti anni fa quando era una realtà molto più piccola,e meno conosciuta,ma già grande e piena di amore. Ho sempre seguito Manuela nei vari progetti ed attività proposte dall'associazione, perché per motivi di comunicazione, ha sempre bisogno della mia presenza, sono si può dire il suo strumento per verbalizzare ;ho quindi avuto la possibilità di vedere con i miei occhi ed il mio cuore tutto ciò che si faceva all'interno ed all'esterno dell'associazione. L'arte,sia che fosse musica,danza ,canto o teatro è sempre stata usata come strumento educativo  di crescita per i ragazzi. Il collante imprescindibile però è l'amore ,il rispetto e l'ascolto dell'animo umano hanno sempre fatto la differenza, tra il Sollievo e una qualsiasi accademia di danza. I primi tempi si peccava forse di qualità artistica, allora l'associazione brilla anche di questo. In tutto ciò devo dire che accompagnare sempre Manuela per gli spettacoli o per testimonianza nelle scuole o per altri progetti dell'associazione mi ha comunque permesso di notare, la crescita positiva dei ragazzi che la frequentano,l'amicizia sincera che è nata fra di loro. Vedere il tempo,l'amore e la dedizione che Silvana dedica hai ragazzi, mi fa quasi essere gelosa, del tempo che dedica loro, perché mi sono accorta che anche io,come adulta avrei bisogno di essere amata ed ascoltata, così come lei fa con tutti i ragazzi. Tutti abbiamo bisogno di amicizia!

Manuela è inserita già da tempo nei progetti dell'associazione Sollievo. In base alle sue potenzialità,ha fatto parte del musical "Accade per strada" .

Nell'ambito del percorso ha potuto esprimere pianamente i suoi talenti,si è sempre sentita ascoltata e supportata.Il gruppo è riuscito ad infonderle sicurezza e apprezzamenti valutandola alla pari nonostante tutte le sue difficoltà. 

Infatti non ho specificato che Manuela è portatrice di handicap con quasi assenza di linguaggio verbale.Volutamente non l'ho presentata all'inizio della mia testimonianza,perché Manuela al Sollievo è prima di tutto una "persona con dei talenti",poi,si fa caso alla sua "condizione". Per questo è anche inserita nel progetto "Oltre",perché bisogna saper andare "oltre" le apparenze !Se ci fermiamo a ciò che si vede solo con gli occhi,Manuela non è in grado di... invece il Sollievo va "oltre" e ha scoperto in lei un'anima capace di una grande spiritualità e pensieri profondo e saggi,che lei è in grado di esprimere con la tecnica della CF (comunicazione facilitata).

Posso dire che in entrambi i progetti Manuela ha trovato grazie al Sollievo,la possibilità di esprimersi in un ambiente sereno ed accogliente dove la persona viene prima della disabilità.
 

LA SPERANZA.

Cosa hanno visto i miei occhi? ragazzi chiusi nella loro timidezza, insicuri e  fragili delusi dalla fatica di vivere; diventare piccoli uomini e donne capaci di confrontarsi, lottare per i propri sogni, accettarsi con le proprie fragilità, per dare vita al proprio cambiamento, con la speranza nel cuore, di un mondo migliore!Ho visto occhi che brillano, fiduciosi nel sapere che ci sono adulti in grado di accogliere e accompagnarli nel difficile cammino della vita, per essere loro stessi il fulcro del bene comune. Ho visto l'appoggio incondizionato di Silvana, fare leva sulle loro capacità, per far crescere in loro l'amore e la fratellanza.
Ho visto la speranza di un mondo migliore!

Lucia, mamma di Manuela
 

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Siamo arrivati all'Associazione Sollievo nel 2016

dopo aver conosciuto a Balangero i ragazzi

dell'accademia di cui fino a quel momento non

sapevamo dell'esistenza ....

Le nostre figlie , all'inizio della loro adolescenza,

sono state subito attratte dalla disponibilità e dalla

comprensione delle persone che insieme a Silvana

operavano in questo centro.

Qui hanno trovato i valori verso cui noi genitori le

abbiamo sempre indirizzate e si sono sentite a casa ,

qui non si sono mai sentite giudicate, è cresciuta

la loro autostima con una ripercussione positiva

anche sull'andamento scolastico. Anche a noi genitori

il Sollievo é servito perché ha rafforzato le nostre

convinzioni e i nostri ideali, abbiamo conosciuto tante

persone che sentiamo vicine e questo ci da la forza di

affrontare i problemi con una visione più comprensiva

e ottimista, è cresciuta la voglia di condivisione e di

apertura verso il prossimo.

Insomma la nostra famiglia si è allargata.....

Claudia e Davide genitori di Sabrina, Veronica ed Alessandra
 

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Siamo Elena e Aldo genitori di Luca, un ragazzo di 22 anni

nato sano colpito all’età di 16 mesi da encefalite virale che ha purtroppo lasciato

pesanti conseguenze nella sua vita.

Abbiamo conosciuto Silvana e l‘associazione Sollievo quando Luca ha iniziato la

scuola materna tramite le maestre che ci hanno parlato dell’associazione di Leinì per

contattarli per proporre a nostro figlio, che allora aveva circa 3 anni e mezzo, il corso

di musicoterapia perché avevamo notato che a Luca piaceva tanto la musica.

In quel momento abbiamo conosciuto Silvana e la grande famiglia del Sollievo

composta da terapisti, da volontari con un cuore enorme ed altri genitori e bimbi con

cui condividere le difficoltà e confrontarsi.

Il Sollievo per noi è stato e sarà sempre un punto di riferimento perché sappiamo che

Luca e noi come famiglia saremo sempre accolti da Silvana e da tutti i volontari con

affetto e grande disponibilità.

Elena e Aldo genitori di Luca
 

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Sono la mamma di Sofia e Ambra, ho conosciuto questa splendida associazione circa 2 anni fa in occasione della presentazione di varie società sportive che proponevano le loro attività, grazie a mia figlia Sofia la più grande, che già la frequentava in quanto vissuta, purtroppo, per qualche tempo in comunità.

La comunità in quel tempo portava i bambini, collocati presso di essa, qui, ed in questa traumatica esperienza che in questo posto la mia bambina, ha trovato un’isola felice, ha potuto trovare in quel periodo una valvola di sfogo, un luogo nel quale poteva esprimersi e non sentirsi giudicata per la sua disabilità un posto dove poter cantare ballare insieme agli altri suoi coetanei con animatori bravi simpatici e comprensivi.

Ora fortunatamente ci siamo lasciati tutto alle spalle e guardiamo al futuro.

Mia figlia continua a frequentare l’associazione molto volentieri e noi siamo contenti perché sappiamo che è un luogo sicuro e frequentato da brave persone.

Elina mamma Sofia e Ambra
 

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